José Piendibene "El Maestro"
(Montevideo, 5 giugno 1890 – Montevideo, 12 novembre 1969)
- ACCADE IN...URUGUAY 1930, Articoli e contenuti, Storie
- 21/08/2026
- rubbianiriccardo
Anche in esto caso ci troviamo agli alboti dl pallone. Come Abdon Porte,
Piendibene, quindi, è una sorta di “padre” del futbol uruguaiano.
La rivista El Grafico nel 1922 lo definisce il miglior giocatore del pianeta.
Nato a Pocitos – quartiere di Montevideo, Il Peñarol lo adocchia e entra nella squadra gia’da bambino.
Debuttò nel 1908, a 17 anni, con la maglia del Peñarol nel ruolo di attaccante destro.
Piendibene non si limita a fare il centravanti, finalizzando le azioni dei compagni.
La sua visione periferica del gioco, le sue doti di grande uomo assist lo portano ad arretrare quasi sulla linea di centrocampo.
Quindi si anticipa quello che si sarebbe chiamato “centravanti arretrato“. Anticipa tutti da Matthias Sindelar a Adolfo Pedernera, a Nandor Hidegkuti, a Alfredo Di Stefano.
El Maestro, cosi’ viene soprannominato, nella sua carriera vestirà solo la maglia dei Carboneros: 20 anni, 506 presenze, 253 reti, 5 scudetti.
- In Nazionale
Piendibene giocò 40 partite con la maglia dell’Uruguay, segnando 20 reti, dal 1909 al 1923. Il 2 luglio 1916 realizzò il primo gol della storia della Copa América, la massima competizione sudamericana riservata alle rappresentative nazionali.
La sua ultima partita con la maglia della nazionale fu nel novembre del 1923, in una amichevole contro il Cile.

