Josef "Pepi" Bican
- ACCADE IN...ITALIA 1934, Articoli e contenuti, RETROSPETTIVE, Storie
- 21/08/2026
- rubbianiriccardo
Dollfuss, Mussolini prima dell'Anschluss
Accenno ai fatti storici
L’ispiratore della politica antisocialista del cancelliere Dollfuss fu Mussolini. Fece manovre verso il cancelliere per contrastare sia la pressione del partito socialista, che quella del nazionalsocialismo, favorevole all’Anschluss. Il controllo avvenne attraverso le Heimwehren, formazioni squadristiche legate alla polizia italiana.
Ancora molto diffidente nei riguardi del movimento tedesco e di Adolf Hitler, Mussolini entro’ così dentro gli affari austriaci per contrastare il progetto nazista dell’Anschluss
Diede al cancelliere austriaco precise direttive. 1933 a Riccione ebbe in un primo colloquio con il Duce voleva creare un commissario straordinario per Vienna per far propaganda su larga scala.
- 1934
Dollfuss tornò ancora a Roma per siglare i cosiddetti “protocolli di Roma”, un’intesa a tre fra Austria, Italia e Ungheria che prevedevano sia transizioni doganali fra i paesi contraenti, sia una collaborazione militare in caso di necessità.
Con l’avvento di Hitler al potere in Germania, tuttavia, la posizione di Dollfuss si era fatta sempre più difficile. Contrario all’Anschluss richiesta dai nazisti tedeschi ed austriaci, non poté opporvi l’appoggio delle classi popolari che si era ormai alienato.
- JOSEF “PEPI” BICAN
Ritenuto come uno dei migliori sportivi cechi di tutti i tempi e come il migliore calciatore ceco di sempre, con 821 gol (senza contare le amichevoli)
Centravanti di peso (178 cm e 77 kg), potenza fisica, resistenza e innato senso del gol, Bican ricoprì tutti i ruoli dell’attacco. Eccellente dal punto di vista tecnico era dotato di un senso tattico che gli consentiva di ritrovarsi nella posizione migliore in ogni occasione, inoltre poteva contare su una velocità proibitiva per molti sportivi dell’epoca: poteva correre i 100 metri piani in 10.8 secondi e vinse alcune gare di atletica sui 50, 70 e 100 metri piani.
– Vita
Rimasto orfano all’età di 12 anni, a Favoriten, Bican gioca a calcio senza scarpe, il che lo aiuta nel controllo di palla e nelle abilità con la sfera.
Cerca di mantenersi lavorando anche come apprendista operaio in una fabbrica del quartiere Favoriten.
Entra a far parte delle giovanili dell’Hertha Vienna – la stessa squadra in cui aveva giocato Sindelar – tra il 1923-1925, passando a 18 anni al Rapid Vienna.
– SITUAZIONE NAZIONALE AUSTRIA
La sensazione che la Nazionale -La leggendaria Wunderteam fosse in declino era forse un riflesso delle più gravi preoccupazioni che l’Austria stessa e i valori artistici della vecchia, spensierata Vienna fossero in ritirata. A causa soprattutto dei tumulri nazisti e socialdemocratici.
Ma Hugo Meisl, storico allenatore e creatore del Wunderteam trova una soluzione: puntare su una coppia di attaccanti composta da Sindelar e dal ventenne Pepi Bican.
– Pepi Bican la Nazionale Austria (Wunderteam)
Con la Nazionale austriaca ha preso parte al Mondiale 1934 concluso al quarto posto segnando un gol alla Francia, oltre a due secondi posti nella Coppa Internazionale (con l’Austria nell’edizione 1933-1935 e con la Cecoslovacchia in quella 1948-1953).
– Pepi Bican la Nazionale cecoslovacca
Con acquisizione nazionalita’ cecoslovacca Pepi Bican disputa pochissime gare>
I nazisti non tardarono ad arrivare anche in Cecoslovacchia ed il Paese, trasformatosi nel Protettorato di Boemia e Moravia, dette vita ad una propria nazionale. Bican ovviamente ne faceva parte ma disputò una sola partita, realizzando tre gol in un’amichevole proprio contro la Germania.
aberrava i regimi : nel secondo dopo guerra la Juventus si era messa sulle sue tracce ma il giocatore, certo che il Comunismo avrebbe preso il potere in Italia, rifiutò.
Nel dopoguerra disputò alcuni incontri con la riformata nazionale cecoslovacca ma si trattò perloppiù di amichevoli.
La sua carriera, almeno a livello internazionale, era giunta al capolinea

