Robin Friday
Hippie dimeticato, il piu’ forte dimenticato
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- 16/08/2026
- rubbianiriccardo
Robin Friday (1952-1990)
Forte come ala ma anche come centroavanti, doti calcistiche eccezionali. Ma anche gran lottatore nei pub dopo fiumi di birre.
Di sicuro più freak di Georgie Best.
Presto dimenticato, Friday. Il giocatore più forte dimenticato da molti. Forse da moltissimi.
- Anni ’60, Inghilterra.
Robin Friday ha un grande talento anche per il cricket.
Ma e’ attratto dal calcio.
Ed e’ un hippie, anche. Molto piu’ hippie di George Best.
A 16 anni entrò nelle giovanili del Reading.
Milita in terza e seconda divisione, mostrando un talento luminoso.
Quando passa al Cardiff, in Prima, in una partita con il Leeds fa andare in tilt Bobby Moore, uno dei difensori più forti di sempre e campione del mondo nel 66 con l’Inghilterra.
Segnando due reti.
E’alcolizzato e pieno di voglie di droghe, sposa Maxine, amata donna di colore rompendo gli schemi conservatori di una Inghilterra ancora super bigotta. Cercare un lavoro vero.
Friday inizia a lavorare in diversi cantieri, specializzandosi come asfaltatore. Inoltre, grazie alle insistenze di un collega, ritorna anche a giocare a calcio.
- Anni ’70
Dopo il lavoro edile viene ingaggiato dal Walthamstow Avenue ed è solo l’ISTHMIAN LEAGUE, una categoria paragonabile al nostro campionato di Eccellenza. E a segnare un sacco di goal.
Poi Robin Friday si perdono completamente le tracce.
Salta vari allenamenti perché si rifugia in una comune di Hippy in Cornovaglia.
Ingaggiato dall’Hayes nel ’71, che ne triplicò il salario. La sua esperienza con il club è ricordata per un aneddoto secondo cui la squadra avrebbe iniziato una partita in 10, essendo Friday ubriaco in un pub. Sceso in campo a gara iniziata ed ancora in stato di ebbrezza, segnò nel finale il gol della vittoria.
Robin Friday, il 20 dicembre del 1977 e a soli venticinque anni, lascerà definitivamente il calcio.
Robin torna a Londra e, dopo il divorzio dalla seconda moglie, riprende a lavorare in cantiere.
La sua vita avrà termine nel suo piccolo bilocale di Acton tre giorni prima del Natale del 1990, molto probabilmente per una overdose. Ha 38 anni.
il Reading che il Cardiff (dove ricordiamolo giocò solo 21 partite) lo hanno votato rispettivamente come “Giocatore del secolo” e “Cult hero della storia del Club”.
Forte come ala ma anche come centroavanti, doti calcistiche eccezionali. Ma anche gran lottatore nei pub dopo fiumi di birre.
Di sicuro più freak di Georgie Best.
Presto dimenticato, Friday. Il giocatore più forte dimenticato da molti. Forse da tutti.

