RETROSPETTIVE (approfondimenti vari)
Retrospettiva Italia 1934
Coppa del Mondo
Italia 1934
(Coppa Rimet)
Personaggi e intrecci che descrivono
la Semifinale di Coppa del Mondo tra Italia e Austria
Puntata 1
- RETROSPETTIVE
- 24/08/2026
- rubbianiriccardo
(Una introduzione)
Dollfuss fu mosso da Mussolini.
Il Duce manovrò il cancelliere per contrastare sia la pressione del partito socialista che quella del nazionalsocialismo tedesco (che non vedeva di buon occhio).
Mussolini era contro la Anschluss e la imminente espansione di Hitler e del suo “Impero di Germania”.
1933 – a Riccione Dollfuss ebbe in un primo colloquio con il Duce. Nella pratica, Mussolini entro’ così addentro negli affari austriaci per contrastare il progetto nazista dell’Anschluss. Quindi diede al cancelliere Dollfuss precise direttive: far propaganda attraverso quello che poi nominò “Commissario straordinario di Vienna”. Dollfuss accettò l’incarico.
1934 – Dollfuss tornò ancora a Roma per siglare i cosiddetti “protocolli di Roma”.
Ma con avvento di Hitler al potere in Germania, tuttavia, la posizione di Dollfuss si era fatta sempre più difficile.
Contrario all’Anschluss richiesta dai nazisti tedeschi ed austriaci, non poté opporvi l’appoggio
delle classi popolari che si era ormai alienato.
- HUGO MEISL
(Malešov, 16 novembre 1881 – Vienna, 17 febbraio 1937)
Hugo Meisl si ritrova in mezzo a questi tumulti storici imprevedibili ma dal punto di vista della Nazionale austriaca di calcio.
La sensazione che la Nazionale austriaca – probabilmente la migliore e più forte del momento e degli ultimi anni – fosse in declino era forse un riflesso delle più gravi preoccupazioni che l’Austria stessa viveva, nei suoi valori e nella sua autonomia.
Nel 1933 l’Austria Wunderteam anella una serie di sconfitte pesanti, contro Ungheria, Belgio e Cecoslovacchia. Le conseguenze danno gravi segnali a Meisl che deve inventarsi qualcosa che sia di rimedio: I fatti storici stavano abbattendo quella chiamata Wunderteam, la squadra delle meraviglie.
Hugo Meisl inizia come giocatore di pallone. E viene soprannominato Hirnfussballer (‘calciatore col cervello), ma non si sentiva abbastanza bravo.
Prefersce intraprendere la carriera di arbitro, esordendo in campo internazionale nel 1907. anche se il suo lavoro principale era presso l’istituto di credito Länderbank.
A ventitré anni, divenne il primo segretario generale della Federazione austriaca. Essendo anche segretario del Vienna Cricket and Football-Club, di fatto Meisl già alle Olimpiadi del 1912 era nel calcio austriaco.
Meisl ha sempre ostacolato il passaggio al professionismo nel pallone ma il campionato austriaco divenne professionistico nel 1924.
Con la Grande Guerra, Meisl fu mandato in Serbia e poi sul fronte italiano, sul Monte Nero.
E’ amico di Vittorio Pozzo (CT della Nazionale di calcio italiana) con il quale scambia idee tattiche e tecniche per quella che Meisl descrive “Allenare una Nazionale di calcio è un compito difficile e ingrato”.
Entrambi di ritorno dalla Guerra, saranno poi rivali nella semifinale di Coppa del Mondo (Coppa Rimet) disputata in Italia nel 1934.
Hugo Meisl fu importante non solo per la storia del calcio austriaco, ma anche per quello internazionale. Ideatore e anima organizzativa dei primi grandi trofei
sovranazionali.
– la Coppa dell’Europa Centrale: per squadre di club vera e propria antesignana della Coppa dei Campioni
– la Coppa Internazionale per squadre nazionali: per il futuro Campionato europeo per nazioni organizzato dall’UEFA

